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Aiutaci a sostenere la sicurezza alimentare in Guatemala

Aiutaci a sostenere la sicurezza alimentare in Guatemala

Con il tuo contributo possiamo garantire il futuro di una comunità indigena nel Petén, Guatemala.

In Guatemala, nonostante nel 1996 si sia firmata la pace che ha messo fine alla guerra civile  la concentrazione della Terra, alla base dei 36 anni di drammatica lotta, resta ancora irrisolto. Il 3% dell’élite dei ladinos possiede ancora i 2/3 della terra.
L’agricoltura costituisce il settore economico più importante del Guatemala, di conseguenza la maggior parte della popolazione è contadina ma non possiede la terra e questo costringe la maggior parte dei guatemaltechi ai limiti della sopravvivenza perché l’accesso e la gestione della terra costituiscono fattori strettamente interrelati al tema della sicurezza alimentare.
Il Guatemala, paese agricolo che destina la terra alla produzione della monocoltura, si situa al 4 posto, a livello mondiale, per denutrizione infantile e al primo in America Latina. Con una popolazione di più di 14 milioni di abitanti, il 49% dei bambini al di sotto dei 5 anni è denutrito, dei quali 8 su 10 fanno parte della popolazione più povera, cioè rurale, indigena, analfabeta o con bassi livelli di istruzione.
In questo difficile contesto, nel 2001, nasce la comunità del Pato (Petén) formata da una popolazione di ex-combattenti che appartiene interamente all’etnia kekchí che vive problemi comuni con la maggior parte della popolazione indigena guatemalteca, costretta a vivere in una situazione di emarginazione economica e produttiva.
A partire dal 2009 AMKA si è impegnata nel creare, al fianco della Comunità del Pato, un ciclo virtuoso di sostegno alla produzione, trasformazione, commercializzazione e sostenibilità dei prodotti locali, improntato ai principi di sovranità alimentare, tutela del territorio, giustizia sociale ed economica.
Dopo aver realizzato corsi di formazione agricola ed economica, a partire dal 2010 AMKA ha sostenuto le produzioni di mais, fagioli e sesamo attraverso l’acquisto dei semi, degli agrochimici e dei fertilizzanti.
L’obiettivo del progetto è assicurare la sicurezza alimentare, attraverso la diversificazione e la partecipazione attiva di tutti i membri della comunità per riuscire a realizzare una maggiore e migliore produzione che sia destinata al consumo, alla vendita ed alla creazione di un fondo comunitario che offra l’opportunità di investire in altre opere sociali. In questa ottica, una migliore produzione agricola rappresenta un primo passo volto a migliorare le condizioni di salute ed economiche della comunità.
Il prossimo obiettivo è legato alla realizzazioni di una coltura di arachidi che dal punto di vista nutrizionale godono di alcune interessanti caratteristiche. Innanzitutto hanno un ottimo contenuto proteico, sono ricchi di alcuni minerali come zinco, magnesio, potassio, fosforo, manganese e rame.  Inoltre le arachidi sono leguminose, pertanto spesso vengono utilizzate nella rotazione delle colture per arricchire il suolo, aumentandone dunque la fertilità senza l’ausilio di concimi chimici.
Ora si avvicina la semina degli arachidi, ed il primo passo per poter seminare è la preparazione del terreno con l’acquisto di undici quintali di fertilizzanti. La fertlità del suolo è un fattore chiave per la crescita delle piante, e ha una grande influenza sulla produttività e la qualità degli arachidi.

Sostieni anche tu il progetto di sicurezza alimentare, con l’acquisto del fertilizzante puoi garantire a tutta la comunità  un’alimentazione più sana ed equilibrata!

 

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