Diari dal Sud

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Otto per Mille della Chiesa Valdese per AMKA

Otto per Mille della Chiesa Valdese per AMKA

Grazie al prezioso sostegno ricevuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese,

AMKA potrà implementare due nuovi progetti sul campo.

In Congo, i finanziamenti ottenuti dalla Chiesa Valdese, serviranno ad avviare un percorso di formazione e professionalizzazione dei giovani, che hanno terminato il ciclo di scuola primaria, nell’ambito agricolo, zootecnico, e alimentare così da insegnare alle nuove generazioni della zona come migliorare le proprie condizioni di vita, nutrizionali ed economiche.

Il progetto rientra nell’ambito della lotta alla vulnerabilità alimentare nell’area rurale di Mabaya, RDC, dove, a causa della povertà, la maggior parte delle famiglie è legata a un’agricoltura di sussistenza basata quasi esclusivamente sulla cultura del mais e dove la malnutrizione infantile è ancora drammaticamente diffusa.

In Guatemala, i fondi garantiti dal bando vinto, permetteranno allo staff AMKA e alle popolazioni locali di continuare il lungo lavoro a garanzia della sovranità alimentare nelle comunità di Nuevo Horizone e Santa Ana.

Il progetto continuerà sulla scia dei progetti alimentari già propri di AMKA sul territorio, contribuendo ad incentivare la diversificazione alimentare con la semina di fagioli neri e sesamo.

Una quota parte sarà dedicata anche all’allevamento di animali da cortile.

Novità assoluta del progetto sarà poi la creazione di due campi sperimentali di permacultura.

Cos’è la permacultura?

Abbiamo chiesto a Valerio, agronomo forestale e volontario AMKA che sta collaborando con noi per i progetti di sostegno all’agricoltura, di darci una definizione.

“La permacultura è un sistema di progettazione per insediamenti umani ecosostenibili, fondati sulla centralità dell’agricoltura. I suoi principi di riferimento sono estrapolati dall’osservazione della natura, attraverso ciò che viene definito ecologia applicata. Il risultato finale è un sistema stabile nel tempo e nello spazio, in grado di garantire cibo e sevizi di qualità per le comunità locali (acqua, aria, legna da ardere…) in equilibrio con l’ambiente circostante”.

Come ribadiamo sempre, assicurare alle popolazioni del Petén il “diritto a mangiare ciò che si produce e a produrre ciò che si mangia” è al centro dei nostri progetti.
Con questa consapevolezza, rinnoviamo il nostro impegno ad essere al fianco di quelle popolazioni in Guatemala consapevoli che per le comunità indigene, il rispetto della terra è il fulcro della vita e la possibilità di coltivarla, è il desiderio più grande.

 

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